Videointervista

Fondazione Bracco: la fondazione d’impresa che persegue la cultura dei valori

Mariacristina Cedrini, segretario generale della Fondazione Bracco ci racconta come hanno creato progetti volti a migliorare la coesione sociale

Valori e attività della Fondazione Bracco

Fondazione Bracco avvia le proprie attività nel 2010, prendendo le mosse da un forte commitment imprenditoriale, quello legato alla Famiglia e al Gruppo Bracco. LO scopo era quello di creare e diffondere espressioni della cultura, dell’arte e della scienza quali mezzi concreti per migliorare la qualità della vita e la coesione sociale.

In questi pochi anni Fondazione Bracco è riuscita a inserirsi e rendersi protagonista nel mondo della filantropia nazionale e internazionale. Questo grazie preziosi contributi che spaziano dall’ambito scientifico a quello artistico, dal sociale al culturale in senso lato. Hanno approfondito in particolare le tre macro aree d’intervento:
“arti e cultura”;
“scienza e cultura”;
“società e sociale”.

Caratteristiche chiave del suo operato sono quindi la multidisciplinarità degli ambiti e l’integrazione dei diversi saperi. Questi criteri qualitativi sono importanti nella progettazione e selezione delle attività, a cui si associa la sensibilità per la ricerca, che da sempre muove anche il Gruppo, esplicitata in progetti sviluppati con Partner d’eccellenza in Italia e all’estero.

Diversity: focus su donne e giovani

Quindi attività di estremo rilievo, che si ispirano all’universo valoriale dell’azienda, concretizzando tale patrimonio intangibile di valori in ambiti differenti da quello di business, attraverso la speciale sensibilità per la ricerca e l’innovazione e l’attenzione all’universo femminile e al mondo giovanile nei vari ambiti della vita, al fine di dotare i giovani di opportunità e strumenti anche in un contesto storico come l’attuale.

Considerazioni finali

Infine sentiamo quali sono questi progetti, quali le più impegnative sfide di una fondazione corporate, quali le maggiori soddisfazioni e i progetti futuri.

 

 

 

A cura di Mariacristina Cedrini, Elisabetta Patti, Cecilia Soldano e Bianca Cavedagni