Videointervista

ISO 26000 e gestione delle risorse umane

Risorse umane e nuovo standard di riferimento per la CSR. Parliamo della ISO 26000 insieme a Federica Pagnuzzato, responsabile dei Servizi di CR per DNV Business Assurance Italia

E’ arrivata sul finire dell’anno scorso, dopo 7 anni di lungo lavoro.
A Ginevra, la International Standard Organization (ISO) scelse un video promozionale per presentare la nuova ISO 26000, la nuova “Bibbia” globale dedicata alla Responsabilità Sociale d’Impresa.

I lavori, iniziati nel 2003, hanno visto in questi anni la partecipazione di 6 gruppi di stakeholder (industrie, governi, lavoratori, consumatori, ONG e ricercatori) provenienti da 91 paesi, con un equilibrio sia geografico che di genere.
All’ultima riunione del Luglio 2010 hanno preso parte 450 esperti e 210 osservatori, oltre a 42 organizzazioni partner. Alla fine ISO 26000 è stata approvata con il voto favorevole di 66 paesi, tra cui l’Italia, pari al 94% del totale, 5 contrari e 11 astenuti.

La ISO 26000 si rivolge sia a imprese private che enti pubblici, fornendo linee guida che intendono indirizzare le organizzazioni nell’implementazione delle proprie attività di responsabilità sociale.

La norma definisce alcuni principi (capitolo 4) universalmente riconosciuti della responsabilità sociale, ovvero:

  • Accountability;
  • Trasparenza;
  • Comportamento etico;
  • Rispetto degli interessi  degli stakeholder;
  • Rispetto del principio di legalità;
  • Rispetto delle norme internazionali di comportamento;
  • Rispetto dei diritti umani;
  • Rispetto degli interessi.

Il vero cuore della norma risiede nel capitolo 6 in cui vengono definiti i temi fondamentali della responsabilità sociale:

  • Il governo dell’organizzazione;
  • Diritti umani;
  • Rapporti e condizioni di lavoro;
  • L’ambiente;
  • Corrette prassi gestionali;
  • Aspetti specifici relativi ai consumatori;
  • Coinvolgimento e sviluppo della comunità.

I concetti di responsabilità sociale UNI ISO 26000 sono gli stessi in tutto il mondo e costituiscono delle vere e proprie basi culturali comuni.

ISO 26000, intervista a DNV Business Assurance Italia

La gestione delle risorse umane, le condizioni di lavoro sono temi fondamentali della responsabilità sociale.

Abbiamo cercato di indagare il rapporto e l’opportunità che in questo senso può offrire l’applicazione della ISO 26000: lo abbiamo fatto intervistando Federica Pagnuzzato, Responsabile Servizi Corporate Responsibility di DNV Business Assurance, Italia.

Federica Pagnuzzato, responsabile dei Servizi di CR per DNV Business Assurance Italia

Federica è Laureata in Filosofia presso l’Università Statale di Milano, si è specializzata attraverso master in Business Ethics e CSR. Ha maturato esperienza in ambito di sistemi organizzativi e analisi di rischio.

Dal 2007 in DNV collabora allo sviluppo e all’erogazione delle attività legate alla Sostenibilità e ai nuovi business.
Segue in DNV progetti legati ad analisi e rendiconto delle performance extra-finanziarie, assessment, sviluppo schemi legati alla sostenibilità, presso importanti aziende clienti.

Dal 2011 è Responsabile per DNV Business Assurance in Italia dei Servizi di Corporate Responsibility all’interno della Business Line “Assessment & Training  Department.
Ricordiamo che fin dall’inizio, DNV ha partecipato attivamente ai lavori dei gruppi nazionali (in Italia ed all’estero) per fornire il contributo nello sviluppo delle linee guida della ISO 26000.


La ISO 26000 come opportunità

In questa prima parte dell’intervista cerchiamo di indagare cosa sia la ISO 26000 e quale ruolo assume la gestione delle risorse umane nella definizione dell’approccio alla responsabilità sociale d’impresa secondo lo standard ISO 26000.

ISO 26000 e gestione delle risorse umane

In questa seconda parte dell’intervista cerchiamo di indagare quali siano le aree nello standard ISO 26000 che richiamano aspetti specifici legati alla gestione delle risorse umane e quale sia l’impatto a livello di HR di una buona gestione della Corporate Responsibility e dell’utilizzo da parte dell’azienda di questo standard.
Quali difficoltà poi nell’applicazione della ISO 26000?

ISO 26000 e comunicazione della CR

In conclusione, possiamo definire la ISO 26000 come strumento per diffondere una cultura della responsabilità sociale d’impresa piuttosto che come strumento per gestirla?
E infine, quale valore aggiunto può fornire l’utilizzo della ISO 26000 nelle pratiche di reporting, redazione di bilanci e altre forme di comunicazione in materia di CSR e sostenibilità?

 

 

A cura di Letizia de Felice, con la collaborazione di Federica Pagnuzzato e Camilla Campora